Depressione

Dr.ssa Marilena Porcelli

La depressione è un disturbo dell'umore (gruppo assai eterogeneo di quadri clinici) caratterizzata da un insieme di sintomi affettivi, somatici, cognitivi, comportamentali che compromettono la qualità della vita di un individuo. L'elemento fondamentale è rappresentato dall'alterazione significativa dell'affettività, in cui il tono dell'umore si ferma stabilmente sul polo negativo. Pertanto, la depressione si presenta con uno stato d'animo caratterizzato da tristezza, accompagnato da pessimismo e insoddisfazione.

Come per gli altri disturbi, è importante prestare attenzione ad eventuali condizioni mediche che possono nascondere o accrescere lo stato depressivo. 

In generale, la persona che soffre di depressione manifesta debolezza, affaticamento, ed una mancanza di piacere, un abbattimento ed una tristezza che lo portano ad allontanarsi dagli interessi e dalle occupazioni quotidiane. Spesso sono presenti: un'alterazione dell'appettito, disturbi del sonno, stanchezza, sentimenti di colpa, difficoltà a concentrarsi e bassa autostima.

La comparsa di uno stato depressivo può manifestarsi in seguito ad un evento significativo come una perdita, un insuccesso, ecc. (depressione reattiva) ma può anche non essere rintracciabile un vero e proprio evento scatenante.

Alcuni tipi di depressione accompagnano alcune fasi della vita come:

  • la depressione post-partum;
  • la depressione dell'anziano;
  • la menopausa della donna;
  • l'andropausa dell'uomo.
  • I disturbi depressivi si possono manifestare mediante un disturbo depressivo maggiore o un disturbo distimico.

DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE
Il Disturbo Depressivo Maggiore è caratterizzato dalla presenza di un umore depresso da almeno due settimane e dalla perdita di interesse e di piacere per le attività che prima il soggetto svolgeva volentieri.

L'episodio depressivo maggiore determina un significativo cambiamento rispetto al funzionamento precedente.

Il soggetto si sente depresso per la maggior parte del giorno, appare lamentoso, triste, e sente dentro di sè un vuoto. E' demotivato, non prova piacere o interesse per qualsiasi attività, tende ad aumentare o a diminuire di peso. Ha un rapporto con il cibo e con il sonno alterato. Può, infatti, mangiare o dormire eccessivamente o scarsamente. La persona mostra affaticamento e mancanza di energia, possono comparire stati di agitazione. Soffre di un forte complesso di colpa e, talvolta, sono presenti spunti deliranti. Si autosvaluta attribuendosi la responsabilità di essersi ammalato. Presenta, inoltre, una diminuzione nella capacità di concentrazione, di pensiero ed un comportamento indeciso.

Sono presenti frequenti pensieri relativi al tema della morte e il soggetto potrebbe ideare e progettare dei tentativi di suicidio.


 

DISTURBO DISTIMICO
Il Disturbo Distimico è caratterizzato dalla presenza di umore depresso quasi ogni giorno per almeno due anni.

A differenza del disturbo depressivo maggiore, il disturbo distimico è caratterizzato da sintomi depressivi cronici, presenti da diversi anni, ma meno gravi.

I sintomi presenti sono: alterazione del sonno (insonnia o ipersonnia), alterazione dell'appetito (scarso appetito o iperfagia), scarsa energia, astenia e difficoltà di concentrazione. Sono presenti, inoltre, una bassa autostima e sentimenti di disperazione, che determinano un grave disagio e che danneggiano considerevolmente la qualità di vita di queste persone.

La psicoterapia agisce nel modificare alcune convinzioni, pensieri, attitudini o comportamenti errati e a sostenere e aiutare in modo continuativo l'individuo e infine a migliorare le relazioni interpersonali e la stima di sè. Può essere particolarmente indicato un approccio psicoterapico nelle forme depressive reattive o situazionali, scatenate cioè da eventi specifici e limitati nel tempo (stress, lutti, conflitti personali e relazionali, etc.)

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