Servizi di psicodiagnostica

Valutazione psicodiagnostica e trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento: Valutazione attraverso test specifici e standardizzati per rilevare o escludere la presenza di un DSA (disturbo specifico dell’apprendimento. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono caratterizzati da grandi difficoltà nell’acquisizione delle abilità scolastiche di base (lettura, scrittura, calcolo) in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.

Tra i Disturbi Specifici dell’Apprendimento quello che ha da sempre ricevuto maggior attenzione è sicuramente la dislessia: si manifesta con grandi difficoltà a imparare a leggere, la lettura è lenta e/o con molti errori (vengono confuse le lettere, v con f, d con b ecc.), la prestazione in lettura risulta sempre inferiore rispetto a quanto atteso dal grado di scolarità. Spesso è compromessa anche la scrittura: il bambino fa molti errori di ortografia (ad es. scambia o salta le lettere quando scrive, in questo caso si parla di disortografia), in alcuni casi vi sono anche grosse difficoltà a livello dei processi di realizzazione grafica, per cui la calligrafia risulta spesso illeggibile (disgrafia).

Il bambino può invece fare molta fatica a fare i calcoli (anche semplici addizioni, sottrazioni) piuttosto che a imparare le tabelline nonostante l’intenso esercizio o anche solo a leggere e a scrivere i numeri (discalculia). Tali disturbi possono presentarsi isolatamente, ma sono più spesso presenti contemporaneamente.

Una volta riconosciuto il disturbo, è possibile programmare cicli di intervento specifici e personalizzati, lavorare in collaborazione con la scuola e mettere in atto le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di DSA (ad es. la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento dei compiti in classe, l’uso della calcolatrice ecc.).

Valutazione psicodiagnostica e trattamento dei disturbi dell’attenzione e dell’iperattività Valutazione attraverso test specifici e standardizzati e questionari per genitori e insegnanti per rilevare o escludere l’ ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), o più semplicemente ADD (Attention Deficit Disorder), è la sigla dellasindrome da deficit di attenzione e iperattività. Il Disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD) è un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in taluni casi impedisce il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini.

Si tratta di un disturbo eterogeneo e complesso, multifattoriale che nel 70-80% dei casi coesiste con un altro o altri disturbi (fenomeno definito comorbilità). La coesistenza di più disturbi aggrava la sintomatologia rendendo complessa sia la diagnosi sia la terapia. Quelli più frequentemente associati sono il disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, ecc.), i disturbi d’ansia e, con minore frequenza, la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da tic, il disturbo bipolare. Una diagnosi precoce permette un altrettanto precoce intervento che mira a ridurre la gravità dei sintomi e a favorire un buon inserimento del bambino nel suo ambiente di vita.

L’obiettivo, infatti, consiste nello sviluppare un adeguato benessere che dipende anche dalle relazioni con i genitori e con gli insegnanti. Di conseguenza, un trattamento che includa tutte le persone coinvolte nella vita del bambino con ADHD appare essere la risposta più efficace per contrastare le difficoltà innescate dal disturbo stesso.